Il 9 gennaio è uscito su tutte le piattaforme digitali (e anche in formato fisico, su licenza esclusiva Altafonte Italia) “Predestinato”, il nuovo album di Tony Colombo. Un titolo programmatico per un progetto che, nelle intenzioni e nei contenuti, segna una tappa centrale del suo percorso: un lavoro maturo e ambizioso, costruito come un viaggio tra destino e sentimento, in cui ogni brano punta a restituire una parte autentica dell’artista e del suo rapporto con la musica.
“Predestinato” nasce dall’esigenza di andare in profondità, senza filtri, mantenendo una forte identità emotiva ma con uno sguardo aperto oltre i confini tradizionali del genere. A sostenere questa direzione è una produzione dal respiro internazionale e un parterre di musicisti di alto profilo: tra i nomi coinvolti figurano Steve Ferrone, Phil Palmer, Maurizio Fiordiliso e BDOG (attuale batterista di Jovanotti). Al sax c’è Marco Zurzolo, collaboratore nel tempo di artisti come Pino Daniele, Enzo Avitabile, Lucio Dalla e Ornella Vanoni. A completare il quadro, la Bulgarian National Radio Symphony Orchestra diretta da Konstantin Dobroykov, che dona al progetto una dimensione sinfonica e cinematografica.
Sul fronte della scrittura e della produzione, Colombo rinnova la collaborazione con Luca Barbato: un sodalizio consolidato negli anni, che qui si traduce in un lavoro intenso, “notturno”, orientato a restituire emozioni dirette e una narrazione musicale coerente. Il risultato è un album che cerca l’eleganza senza perdere immediatezza, e che rivendica un legame forte con il pubblico come elemento fondante dell’identità dell’artista.
Tra le tracce che compongono il disco, “Grazie per tutta la vita” si presenta come un abbraccio ai fan e un ringraziamento a chi non lo ha mai giudicato; “L’importante” mette a fuoco una verità che si nasconde nelle piccole e grandi cose; “T’amo pure si nun staie cu mme” racconta un amore immenso che porta alla resa; “Ti prometto” si configura come promessa “eterna”; “Nel bene e nel male” entra invece nella quotidianità di coppia, tra alti e bassi che finiscono per rafforzare un legame solido.
Il punto più simbolico dell’album è però il featuring, unico e dal peso specifico importante: “Che bella stronza” contiene un omaggio che fonde una nuova scrittura musicale con un estratto vocale dell’iconico e indimenticabile cantautore romano Franco Califano, ripreso dal brano “Me ‘Nnammoro de te”. Una scelta che funziona da ponte tra generazioni: da un lato la continuità con un’eredità artistica riconoscibile, dall’altro la volontà di inserirla dentro una lettura contemporanea e personale.
È lo stesso Tony Colombo a riassumere il senso di “Predestinato” con parole che chiariscono l’impostazione emotiva del progetto: “Questo album nasce dal cuore, è una confessione, un dono, un atto d’amore verso la musica e verso le persone che mi accompagnano e mi sostengono da sempre… ero davvero Predestinato”. Una dichiarazione che incornicia bene la direzione del lavoro: guardare al futuro senza rinnegare le proprie radici, cercando equilibrio tra racconto intimo e ambizione sonora.
Gli incontri con il pubblico
Il disco è stato presentato con una serie di appuntamenti speciali che hanno toccato diverse città italiane: Roma (9 gennaio), Napoli (10 gennaio), Busto Arsizio (11 gennaio), Catania e Palermo (12 gennaio), Bologna (13 gennaio), stasera a Venezia (14 gennaio) e domani Torino (15 gennaio).